Il problema della qualità è un fatto complesso.
Roba da perderci la testa.
Almeno, non so se ricapitera', ma so che e' successo, vi dico.
Il problema della qualità è che ne percepisco l'odore.
Anche ad occhi chiusi.
E' qui attorno, la sentite?
Forse si, e' meglio se chiudo gli occhi.
Mmm. Gia'.
Pungente, lo sento.
Questo tanfo di qualita'.
Il problema della qualità è che è un fatto oggettivo ed oggettivante, capace di parificare e livellare assoluti analoghi come la mediocrita' o la superficialita'.
Come le zanzare a febbraio.
Il punto e' il medesimo.
Il punto inteso come nesso, come essenza, come fatto cruciale ma anche come punto di partenza, perche' si, esatto, il problema della qualita' si insinua nelle mia narici nel febbraio duemilaeotto esattamente nell'istante in cui una zanzara precoce e promiscua fa la sua comparsa sul mio zigomo assonnato e arrossato da una malattia che neanche i bambini piscialetto cacasotto si prendono piu'.
Quello e' il problema delle tecnologie farmaceutiche.
No.
Non parlero' di quello.
Qui parlero' del problema della qualita', e non voglio essere superficiale.
Che sento odore di qualita' anche nella superficialita', comunque. Non v'e' scorciatoia e/o via di fuga.
Che c'e' qualita' ovunque.
Anche nella puntura di quella stupida zanzara precoce e promiscua che cinque minuti fa mi ha punto prima lo zigomo e poi il palmo della mano sinistra.
Mi son dimenticato di firmarmi, ops!
Nooooooooooo zanzare a febbraio??? Noooooooooo!!!!!!!!!!!!!!
Quella che hai fumato però non era di buona qualità...