Per caso arrivi in una cascina ed e' l'attualizzazione di un sogno. Una realta' virtuale. O meglio, una realta' effettiva, a scadenza. Ventiquattro ore e tanti saluti, fino all'anno prossimo.
Vuoi la salamella? Ecco, tieni.
Vuoi la polenta? Ecco, tieni.
Scusa, prenditi un po' di pane abbrustolito con il lardo. Ecco, tieni.
E da bere ce n'e', ce n'e'. Mentre un'orchestrina sta suonando qualche canzone popolare sotto al tendone.
Non importa che tu abbia una camicia di Ralph Lauren, una maglietta con la stella rossa o una felpa bucata. Sicuramente sarai comunque sporco di quel vino rosso pastoso e giovane che tutti si portano in giro nei bottiglioni con la chiusura a clip che usava mia nonna.
In Vespa, in moto o in camper, dai punkabbestia cimurrotici ai distintissimi con figlioletti al seguito, da quello che ho capito gente comunque da tutta Italia. Decisamente di sinistra, come tratto comune. No PD. Ho detto sinistra, quella vera. Quella romantica.
Perche' si va avanti dalla mattina fino a sera, a suonare, bere e mangiare tutti insieme.
Sembrava di essere dentro a Second Life.
Oltrepassi un varco silenzioso e ti ritrovi in una sorta di limbo sociale.
Io non so dove siamo stati.
Pero' sono stato un gran bene.
CHE BELLEZZA..