Non e' che smetto di nuovo di scrivere.
Adesso che c'ho ripreso gusto, sarebbe stupido, no?
E' che parto. E vado a Siviglia.
Un lavoretto veloce veloce.
Come fossi Mr. Wolf.
Sperando di non fare la fine di Mr. Brown.
Non quello di Pellizzari, beninteso.
E neanche James, eh, che per carita', avra' anche venduto l'anima a Gary Oldman, ma mi sembra non abbia fatto un gran affare.
Cremona mi saluta con un bell'acquazzone in faccia, mattina presto, in Vespa. Sempre meglio di una tortora in pieno naso, del resto.
Pare che a Siviglia invece ci sia il sole.
E mi scatta una cosa strana in testa. Tipo di non tornare mai piu'. Tipo di rapire un manipolo di persone e andare via.
Non mi e' mai venuta questa smania.
Immagino sia una cosa passeggera.
Certo e' che e' un periodo strano.
Si vive strano.
Sempre impauriti.
Chi dall'extracomunitario, chi dal rinnovo del contratto.
E piu' che vivere e' un sopravvivere senza pensare e senza diventare mai troppo grandi.
Che se volessi farmi la mia famiglia sarei un pazzo. O quantomeno dovrei smettere di rincorrere i miei obbiettivi.
Tant'e'.
Oggi vado a Siviglia.
In barba agli acquazzoni, ai contratti in scadenza e alle tortorelle impazzite.

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