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    <title>Orgoglio</title>
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    <published>2008-09-02T19:57:36Z</published>
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        <![CDATA[<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a href="http://www.gasta.org/assets_c/2008/09/20080830-_MG_9162.html" onclick="window.open('http://www.gasta.org/assets_c/2008/09/20080830-_MG_9162.html','popup','width=1000,height=666,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false"><img src="http://www.gasta.org/assets_c/2008/09/20080830-_MG_9162-thumb-500x333.jpg" width="500" height="333" alt="Orgoglio" class="mt-image-none" style="" /></a></span>]]>
        
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    <title>Ficajola</title>
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    <published>2008-08-26T09:42:34Z</published>
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    <summary>La Corsica e&apos; meravigliosa. In Vespa e&apos; ancora meglio. Che a bordo della strada capitava spesso di vedere le famigliole con i bambini appiccicati al finestrino e le mogli che vomitavano le curve appena fatte. Era tanto che non andavo....</summary>
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        <![CDATA[La Corsica e' meravigliosa.
In Vespa e' ancora meglio.
Che a bordo della strada capitava spesso di vedere le famigliole con i bambini appiccicati al finestrino e le mogli che vomitavano le curve appena fatte.
Era tanto che non andavo.
Rivivere gli stessi posti di quindici anni fa.
C'e' qualcosa di diverso, vi dico.
Non sono le strade riasfaltate.
Non e' la Vespa.
Non e' la persona che ho sempre voluto vicino, li', in quel posto dove l'ho sempre voluta.
Vi dico, sono io. Diverso.
Calvi non cambia. E nemmeno il suo ricordo.
C'e' qualcosa di diverso, vi dico.
Accidenti.
Forse sono diventato grande davvero.

<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="fijajola.jpg" src="http://www.gasta.org/upload/fijajola.jpg" width="500" height="128" class="mt-image-none" style="" /></span>]]>
        
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    <title>A la Corse!</title>
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    <published>2008-08-03T18:54:26Z</published>
    <updated>2008-08-03T19:09:24Z</updated>

    <summary>Arrivederci, gentili lettori di gasta.org. Domattina parto per la Corsica, chiaramente in Vespa, chiaramente con morosa. Cremona, Val Trebbia, Levanto, una serata a sbevazzare con Zazzi (sicuramente). E il giorno dopo Savona, ci si imbarca per Bastia e poi non...</summary>
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        <![CDATA[Arrivederci, gentili lettori di gasta.org.
Domattina parto per la Corsica, chiaramente in Vespa, chiaramente con morosa.
Cremona, Val Trebbia, Levanto, una serata a sbevazzare con Zazzi (sicuramente).
E il giorno dopo Savona, ci si imbarca per Bastia e poi non so niente.
Non ho mai amato prenotare. Vespa e campeggio sono la cosa migliore per uno come me.
Ho voglia di viaggiare e del profumo di liquerizia quando si arriva in Corsica.
E' tanto che non vado.
Si torna ai vecchi tempi.
Chi l'avrebbe mai detto che l'avrei fatto in Vespa.
<div style="text-align: center;">
<em>« Le soleil a tant fait l'amour à la mer
qu'ils ont fini par enfanter la Corse ».</em>
<strong>A. De Saint-Exupéry, Essais.</strong></div>]]>
        
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    <title>Una passeggiata</title>
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    <published>2008-08-02T16:07:43Z</published>
    <updated>2008-08-02T16:10:58Z</updated>

    <summary>Andiamo a fare una passeggiata, mi dice. Ho voglia di vestirmi come mille anni fa. Strano, dice. Ogni volta che penso a com&apos;ero mille fa penso fosse il periodo piu&apos; bello della mia vita. In realta&apos; ero completamente in depressione....</summary>
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        <![CDATA[Andiamo a fare una passeggiata, mi dice.
Ho voglia di vestirmi come mille anni fa.
Strano, dice. Ogni volta che penso a com'ero mille fa penso fosse il periodo piu' bello della mia vita. In realta' ero completamente in depressione.
Vero, mi ricordo come stavi. Eri una noia. Mai un giorno con il sorriso.
Come no.
Non dire fesserie. E comunque muoviti, andiamo a fare una passeggiata.
Mi dice cosi', secca.
Dalla mia l'ascolto calmo, prendo un bastone e glielo spacco sui denti.
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    <title>Ciucca improvvisa</title>
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    <published>2008-07-22T23:52:50Z</published>
    <updated>2008-07-22T23:53:12Z</updated>

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    <title>Diario di un adolescente</title>
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    <published>2008-07-13T09:10:25Z</published>
    <updated>2008-07-13T12:50:15Z</updated>

    <summary>Venerdi&apos; ci facciamo un bagno in piscina. In realta&apos; sono da solo, gli altri stanno fuori a mangiare zanzare. Io, invece, temerario, sto in acqua. Le combatto da sotto. Estate della bassa duemilaotto. Tre Vespe, una TS, una ET3, una...</summary>
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        <![CDATA[Venerdi' ci facciamo un bagno in piscina.
In realta' sono da solo, gli altri stanno fuori a mangiare zanzare.
Io, invece, temerario, sto in acqua. Le combatto da sotto.
Estate della bassa duemilaotto.
Tre Vespe, una TS, una ET3, una VNB1. Siamo semplicemente una bellezza per gli occhi. Una bellezza che scarsamente supera i cinquanta chilometri orari.
Poi cena all'<a href="http://www.ilmangione.it/scheda.php?id_rist=6819">Antico Pavone</a>. Salumi nostrani, vino rosso frizzantino con ghiaccio all'interno e la classica, suprema, faraona in creta. E l'aria che si respira e' quella di una serata d'altri tempi, cinque maschietti a ridere di niente, senza mai parlare di donne. Manco fossimo dentro a una canzone di Max Pezzali. Ci fissiamo con l'architettura del locale, ammiriamo l'adesivo <strong>Vespa Club d'Italia - Ristorante Raccomandato</strong> che fiero resiste al tempo.
<img src="http://www.gasta.org/mobile/raccomandato.jpg" />
Chiedo al padrone da quanti anni fosse su quel vetro, l'adesivo. Dice che nel 57 e' morto suo nonno. Dice che ha una foto di suo nonno dove dietro si vede quell'adesivo.
Pelle d'oca.
Tira fuori un annuario poi del 1904.
L'Antico Pavone era una casa cantoniera. Dentro c'era il necessario per accendere i lampioni.
Pelle d'oca spessa cosi'.
Mi affascina ogni volta poggiare il culo su un mezzo cosi' vecchio.
Ho un bel sorriso e vado verso Cremona.
Davanti a me giocano a morra cinese, due pazzi su due ruote.
I vigili urbani ci graziano e non ci fermano neanche.

Adrenalina, stanchezza. Abbandono la mia giacca piena di toppe sulla Vespa.
Come ho sempre fatto.
Saluto qualcuno e vado a dormire.
Sabato si va a Reggio Emilia.
Penso che si sta bene a letto, mi addormento sereno.
Ma duro poco, perche' mi rendo conto di essere tornato a casa senza la mia giacca con le toppe.
Il fatto e'. Ogni toppa e' un viaggio.
Ogni toppa e' un ricordo.
Prendo la Vespa e mi metto a cercarla per la citta'. Ma niente.
Torno mesto a letto, ma non dormo piu'.

Mattina presto, ci svegliamo e partiamo per Reggio Emilia. Nervoso e snervato per la perdita.
Ci penso bene, sicuramente me l'hanno rubata, convinti di trovare qualcosa dentro. Ma dentro ci possono trovare solo i miei biglietti da visita, l'unica possibile, improbabile ancora di salvezza.
Cento chilometri per arrivare al primo raduno di alcuni amici.
Dopo settanta, a settant all'ora, uno dei nostri cowboy viene disarcionato dalla sua Vespa. Caduta rovinosa a causa di uno zoccolo rotto. Riferriamo lo stallone e ripartiamo.
Sono settimane di sfiga pura, per noi vespisti. Chi fonde il motore, chi si fotte il paraolio. Uno giu' per terra, a me un furto che lascia l'amaro in bocca.

Ma poi ricomincia il sole. Un ragazzo ha trovato la mia giacca, ci ha guardato dentro, ha visto il mio numero di telefono e ha telefonato.
Sistemate le Vespe con un nuovo pieno, facciamo cinquanta chilometri in collina e tutti insieme si mangia e si sta bene.
Ridere da lacrime agli occhi.
Persone sconosciute che diventano amiche.
Discesa ripida, ritorno sudato.
Manca poco per i saluti, ci premiano come gruppo piu' numeroso e come miglior vespista. Incredibile.
Partiamo che scende il sole, stanchi.
Un cane nella notte cerca casa.
Stanchi, ma con i denti bucati dai troppi moscerini.
Non dobbiamo ridere mentre si va in Vespa.
Ma come si fa?

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<img src="http://www.gasta.org/mobile/salami.jpg" />
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    <title>Siamo tanti</title>
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    <published>2008-07-08T14:30:57Z</published>
    <updated>2008-07-08T14:37:17Z</updated>

    <summary>Mi confonde la sinuosita&apos;. Non credevo fosse cosi&apos; difficile resistere. Eppure mi ritrovo disarmato dalle sue curve. Occhi che mi fissano, sorride silenziosa. Seni duri e freschi. Grandi. Ma e&apos; la sinuosita&apos;, quella inestricabile sensualita&apos; nelle mani che mi rende...</summary>
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        <![CDATA[Mi confonde la sinuosita'.
Non credevo fosse cosi' difficile resistere.
Eppure mi ritrovo disarmato dalle sue curve.
Occhi che mi fissano, sorride silenziosa.
Seni duri e freschi. Grandi.
Ma e' la sinuosita', quella inestricabile sensualita' nelle mani che mi rende schiavo.
La bellezza non c'entra.
Non e' solo alchimia ormonale.
E' quel bacino che si muove, avanti indietro e su e giu'.
Mi ipnotizza.
Come se scopasse il mondo, come se ogni centimetro cubo d'aria fosse a lei sottomesso.
L'amore del corpo.
L'amore completo.
L'amore di mille colori, di un bel pomeriggio di sole.
<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="vespearci.jpg" src="http://www.gasta.org/mobile/vespearci.jpg" width="500" height="161" class="mt-image-none" style="" /></span>]]>
        
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    <title>Cuore di ferro</title>
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    <published>2008-07-07T12:38:53Z</published>
    <updated>2008-07-07T12:39:22Z</updated>

    <summary>Amore solido, cosi&apos; mi piace....</summary>
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        <![CDATA[Amore solido, cosi' mi piace.
<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="Cuore di Ferro" src="http://www.gasta.org/mobile/cuorediferro.jpg" width="500" height="375" class="mt-image-none" style="" /></span>]]>
        
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    <title>Porte chiuse</title>
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    <published>2008-07-03T10:24:33Z</published>
    <updated>2008-07-07T13:38:00Z</updated>

    <summary>Il mondo esplode e noi ci siamo dentro. Abbracciami un secondo ancora. Un pezzetto alla volta mi sfascio e mi mischio nel tuo odore. Brucia il mondo e noi ci siamo dentro. E&apos; come sollevarsi e arrivare a capire, uno...</summary>
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        <![CDATA[Il mondo esplode e noi ci siamo dentro.
Abbracciami un secondo ancora.
Un pezzetto alla volta mi sfascio e mi mischio nel tuo odore.
Brucia il mondo e noi ci siamo dentro.
E' come sollevarsi e arrivare a capire, uno strato alla volta.
Sorridi e mi prendi in giro, disorientato nel non trovarmi.
Ci siamo.
Ora dietro a me nebbia e porte chiuse.
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    <published>2008-06-26T12:22:55Z</published>
    <updated>2008-06-26T19:14:34Z</updated>

    <summary>Vorrei poter guidare ad occhi chiusi e viaggiare sui binari dei profumi della notte. Fa caldo ora. Fara&apos; piu&apos; fresco tra poco, quando saremo sul fiume. A destra gli argini. A sinistra i campi in esplosione. Gli insetti sono le...</summary>
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        <![CDATA[Vorrei poter guidare ad occhi chiusi e viaggiare sui binari dei profumi della notte.
Fa caldo ora. Fara' piu' fresco tra poco, quando saremo sul fiume.
A destra gli argini.
A sinistra i campi in esplosione.
Gli insetti sono le nostre stelle cadenti.
Colorano la notte i nostri piccoli fari, quasar al tungsteno.
Silenzio.
Solo silenzio.
Fuori da qui non c'e' nient'altro che noi.
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    <title>Preghierina</title>
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    <published>2008-06-21T12:22:45Z</published>
    <updated>2008-07-01T17:52:46Z</updated>

    <summary>Ci vedo male se non mi chiami. Ci vedo tutto storto a testa in giu&apos;. E se non ridi come ridevi mi sembra che mi cadono le gambe e le braccia e e gli occhi si moltiplicano e non capisco...</summary>
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        <![CDATA[Ci vedo male se non mi chiami.
Ci vedo tutto storto a testa in giu'.
E se non ridi come ridevi mi sembra che mi cadono le gambe e le braccia e e gli occhi si moltiplicano e non capisco piu' dove sono.
Quindi chiamami.
Svelta.
Subito.
<img src="http://www.gasta.org/img/upload/lunapark.jpg" />
]]>
        
    </content>
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    <title>Radiohead</title>
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    <published>2008-06-20T08:30:33Z</published>
    <updated>2008-06-20T08:31:30Z</updated>

    <summary>E&apos; un sottile annullarsi....</summary>
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        <![CDATA[E' un sottile annullarsi.
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    <title>Pioggia di merda</title>
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    <published>2008-06-17T08:06:42Z</published>
    <updated>2008-06-17T08:21:22Z</updated>

    <summary>Il sottoscritto, non volendo scadere nella piu&apos; totale banalita&apos;, tentava alacremente di trattenersi dallo scrivere PIOGGIA DI MERDA. Ogni giorno si svegliava speranzoso, baciava la sua ragazza, si alzava e correva tre o quattro kilometri, per arrivare alla piu&apos; vicina...</summary>
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        <![CDATA[Il sottoscritto, non volendo scadere nella piu' totale banalita', tentava alacremente di trattenersi dallo scrivere PIOGGIA DI MERDA.
Ogni giorno si svegliava speranzoso, baciava la sua ragazza, si alzava e correva tre o quattro kilometri, per arrivare alla piu' vicina finestra. Spostava le dieci tende in oro grezzo e urlava PIOGGIA DI MERDA.
Ogni giorno, dio mio, da un mese, o forse piu'.
La maledizione della strega famelica si e' abbattuta su di me, pensava il sottoscritto.
Brutta testa di cazzo, ferma questa PIOGGIA DI MERDA, urlava.
Ma nessuno lo ascoltava.
Correva e si dimenava schivando fulmini e schifando pozzanghere vive di mostri bianchi e sudaticci. Zitti voi, escalamava, morirete al sole. E loro, si, scordatelo, pivello, la strega famelica ci ama e ci fa vivere per sempre in questa bella PIOGGIA DI MERDA.
PIOGGIA DI MERDA PIOGGIA DI MERDA PIOGGIA DI MERDA.
Non resisto piu'.
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    <title>Altre volte, alcune, invece</title>
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    <published>2008-06-14T05:47:49Z</published>
    <updated>2008-06-14T05:56:45Z</updated>

    <summary>A volte ti vesti nella maniera sbagliata. Perche&apos; poi piove a dirotto. E tu con le infradito ti senti uno scemo. In Vespa, alle sette di mattina, cielo che pigia e non ti lascia passare. Mi scusi, permesso, eh, un...</summary>
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        <![CDATA[A volte ti vesti nella maniera sbagliata.
Perche' poi piove a dirotto.
E tu con le infradito ti senti uno scemo.
In Vespa, alle sette di mattina, cielo che pigia e non ti lascia passare.
Mi scusi, permesso, eh, un caffe', per dios!
Altre volte,invece, ti vesti nella maniera sbagliata.
Perche' poi devi tifare l'Italia, in un bar pieno di mocciosi.
E tu con la camicia ti senti uno scemo.
Con la birra, alle sette di sera, alle sette e un quarto, alle sette e venti, alle sette e quaranta, alle otto, alle otto e mezza, alle nove, ich, mi scusi, sono ubriaco, signorina.
Ci sono alcune volte in cui ti vesti nella maniera sbagliata.
Perche' poi non si capisce.
Chi sei, cosa fai, dove vai, cosa vuoi.
Con i baffi, alle tre del pomeriggio, e un gran punto di domanda, io, tu, loro tutti.
Che non si capisce.
Perche' sei nella maniera sbagliata.
E disattendi le aspettative, puntualmente.
Pero' la camicia mi dona.
Ma la maglietta degli Scooterboys di piu'.
Tra cinque minuti vado a fare la patente della moto.
Che magari quest'estate a non fare un cazzo mi faccio il giro del mondo in mongolfiera.
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    <title>Caracoles</title>
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    <published>2008-06-10T07:33:42Z</published>
    <updated>2008-06-10T08:00:29Z</updated>

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        <![CDATA[Mi sveglio con Champs Elysees nelle orecchie. Quella dei NOFX.
Che e' assurdo, che sono in Spagna, che sono italiano, che mi sveglio con un pezzo cantato in francese da un gruppo americano.
E non credo di averla sentita in giro.
Pero' e' un bel pezzo, mi mette di buon umore.
Mi ricorda di quando ero sbarbatello, in bicicletta a girare tutto il giorno per le strade, in completo cazzeggio.
Un po' come ieri.

Partita orrenda, guardata nel peggior bar di Siviglia, con delle facce da antologia. Ma birra a un euro e venti e fumo libero all'interno. E poi ancora in giro, a mangiare una tonnellata di caracoles, altre birrette, salame piccante, roba piccante, agliata.
Il mio fegato ringrazia tantissimo.
Ma sono sulla via del ritorno.
Il resto poi si vedra'.

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