CCVDM

 22 April 2004 |
1
 

E’ come essere dentro ad un sogno. Agisci spinto dalla paura e ti dimentichi, semplicementi, di come eri, di chi sei. Scordi quell’identita’ che ti sei costruito, piena di errori, ma comunque tua. Vedi gli altri, ma non riconosci te.
E’ solo nei sogni che possiamo essere chi vogliamo. Ma anche Amore e Passione annullano noi e il destinatario delle nostre attenzioni.
Amo quello che vedo in te, non quello che sei.


E cosi’ mi sono perduto, giorno per giorno, nel sogno che ho costruito, in cui convivevano paure e fantasmi e desideri. Ma ho smesso di guardare le stelle. De siderando. E adesso non sono piu’ io.
Ho permesso a molte persone di togliermi quel sorriso che l’estate mi aveva regalato. Un buco di casa in una citta’ troppo grande mi ha buttato ancora piu’ giu’. Non solo ho smesso di correre verso i miei traguardi, ma ho lasciato che anche il rispetto mi fosse negato, chinando la testa, pensando sempre e comunque di avere torto. Giustificando.

Lei diceva: "Non stacchero' piu' gli occhi
da te. Ti guardero' continuamente".
Paura che nell'attimo in cui il mio sguardo si
spegne al tuo posto si insinui un serpente,
un ratto o un altro uomo.


Odio chi mi ha incasellato come depresso. Soprattutto chi mi sta piu’ vicino.
Stare male non e’ un sogno. Non e’ nella mia testa soltanto.
Se sto male e’ perche’ reagisco a qualcosa che non mi fa stare bene. Tautologia. Bravo me.
Non mi piace stare male, come qualcuno pensa. Non vado in giro ad elemosinare attenzioni, e di certo nessuno le dispensa. Se non sorrido io ne conosco il motivo. Sono Werther, si. Significa non rimanere impassibili di fronte a chi ti usa, all’ipocrisia, ai finti sorrisi e alle parole dette sottovoce. Alle inculate. Ai problemi che tutti hanno e che tutti affrontano in maniera diversa.
Qualcuno si fa di schifezze.
Qualcuno si rinchiude in una palestra.
Qualcuno si scopa la prima tipa che trova per sentirsi ancora qualcuno.
Qualcuno prende a botte il primo marocchino che passa.
Qualcuno non fa altro che aspettare la domenica per andare allo stadio o il sabato per fare la sua pippatina.
Per un periodo mi sono seduto per ore a sorseggiare cocktail in qualsiasi bar.
Al Mom, a Milano, ho un seggiolino tutto per me, dove, in solitaria, mi facevo la serata a bere, fumando sigarette.
(Sento gia’ qualche rompicoglioni che legge qui e dice che sto facendo il fenomeno. Non sprechero’ altro tempo dicendo che potete fare dell’altro invece di venire qui sopra a farvi venire il sangue amaro. Piuttosto fatevi due risate.)
Qualche anno fa penso di aver fatto il mio personale record di puntualita’ nell’ubriachezza, a furia di Slalom e sambuca.
Vi assicuro che bevendo si sta bene.
Da qualche mese invece non bevo un cazzo. Non so da quant’e’ che non mi prendo una ciucca. Forse anche questo mi ha fatto perdere lo smalto, ma tant’e’.
Ora non sto bene.
Ho qualche paura oggettiva, riguardo ad alcune cose.
Vedo sfumare qualche sogno, qualche prospettiva di lavoro, per l’ipocrisia di persone che un giorno mi giurarono la loro amicizia.
Chiedo aiuto, allora.
Ma la mia debolezza e’ un invito a chi mi vuole sopraffare. E’ come giocare a Risiko. Io perdo il mio tiro di dadi, tu mi rubi spazio. Perdo io, vinci tu.
Amicizia, amore, relazioni sociali. Sono sempre rapporti di potere. E se vi chinate un secondo a riprendere fiato, sia quel che sia, ve lo prendete rigorosamente e fragorosamente nel culo. Dritto sparato.
Sono in un sogno. Quello che ero e’ sfumato, faccio fatica a riprenderlo.
Oggi piango, ma sento che tutto questo incubo sta per finire. In qualche maniera, ma finisce.
Quindi mi riarmo la bocca di tutti quei vaffanculo che non ho detto, di tutti quegli stronzo che ho preferito non usare. Ma soprattuto spolvero i CHE CAZZO VUOI DA ME, che faccio fatica persino a scrivere.
Che cazzo vuoi da me.
Io sono cosi’, prendere o lasciare.
Che cazzo vuoi da me.
E vaffanculo, stronzo, FUORI DAI COGLIONI!

One comment on “CCVDM”
  1. -reeebs- | | Reply

    “Amicizia, amore, relazioni sociali. Sono sempre rapporti di potere.”
    Relazioni sociali come relazioni “formali” o “necessarie”, tipo relazioni di lavoro, oppure relazioni con i parenti degli amici o della fidanzata, o cose cosi’… cose che non DECIDI, ma ACCETTI perche’ “EHI, QUESTO E’ IL MONDO!”… allora si. C’e’ una gerarchia precisa. Spesso spalmata della necessaria ipocrisia.
    Ma in amore e amicizia no.
    Se no, NON sono ne’ amore ne’ amicizia.
    E non importa se eri convinto che lo fossero, o se anche mettiamo il caso che veramente una volta lo siano state.
    Se arrivi a isolare fermamente e “a bocce ferme” che siano anche minimamente “rapporti di potere”, beh… allora NON sono – o NON SONO PIU’, per lo meno – AMORE e AMICIZIA. Punto.
    Sono qualcosa d’altro, ma non ti sbagliare.
    Potrebbe essere un errore mortale. Senza scherzi.
    Un abbraccio

LEAVE A COMMENT

Please wait......