Appunti di resistenza urbana.

Se ne sta parlando tanto, di guerra, di pace, di movimenti sorti spontaneamente in tutto il mondo, strumentalizzazione o presunta tale, pugnette varie. Se ne parla e spero che se ne continui a parlare, comunisti vicino a cattolici vicino a destrosi, perche’ credo sia l’unica cosa importante da fare ora. Armi ne abbiamo mai avute, noi, oltre la voce? Permettetemi di dissentire alla guerra. Permettetemi di farlo ora, a 23 anni, con tutte le mie contraddizioni di ragazzino benestante, iscritto ad un’universita’ privata strapiena di ricchi figli di papa’, che ha vissuto nel 91 la guerra del Golfo come qualcosa di giusto, la guerra in Bosnia come qualcosa di lontano, l’11 settembre come una tragedia mondiale. Vivo nelle contraddizioni di essere fondamentalmente sempre piu’ di sinistra, e nello stesso momento sempre piu’ credente. Bianco e nero insieme, in un mondo in cui chiunque puo’ essere buddista, taoista, calvinista e egoista e nichilista e ogni -ista, -oso, -ante che vi immaginate.
Permettetemi di parlare ancora del mio dissenso, qui sopra. Perche’ cresce la rabbia, di fronte alle bugie, cresce come cresce in tutto il mondo, tra persone di ogni genere, filosofia, religione, colore o razza. Bush ci ha uniti, come dice Coelho. E non parlatemi di mode, strumentalizzazioni, partiti o pugnette di ogni tipo. Dissentire sulla guerra trascende ad ogni stronzata del genere.
Adbusters.org ci da’ qualche consiglio per manifestare il nostro dissenso, in 101 Ways to Jam the War. Volete un riassunto?

  • Scrivete sulle banconote: questo e’ un classico… Il sito ci suggerisce robe tipo “Bush is less than American” o “Bush is not God”.
  • Gesso per la pace: quando gli USA hanno attaccato l’Irak, un’organizzazione studentesca nell’Idaho ha pensato di mandare un messaggio agli americani sul mortale prezzo da pagare per la guerra. Come? Disegnando con il gesso il contorno di cadaveri umani in piazze e marciapiedi di tutto lo stato… avete presente quando la polizia nei film rimuove un corpo? Ecco…
  • Bus(h) Stop: in Nuova Zelanda stanno appiccicando degli adesivi con impressa una H sui segnali stradali del “bus stop”, in modo che si legga Bush Stop. La polizia locale sta sclerando cercando di rimuoverli, ma l’idea si sta allargando a macchia d’olio…

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