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  • La teoria del gangster russo

    Il Presidente mi gira un link interessante, estremamente maschilista e divertente. La guida al rimorchio, di Vice. Tendenzialmente non link nulla di esterno in questo luogo, ma l’incipit si adatta perfettamente alle teorie spicciole per menti salmastre. E mi rimbalza in testa da giorni. Che forse certe idiote strategie non sono cosi’ idiote. Il modo…

  • La mia teoria sull’amatriciana

    Arriviamo ad Amatrice in perfetto orario. La strada, da Ascoli Piceno in avanti è un capolavoro di curve e gole tra gli appennini. Viaggiare con Muke e Giò è quanto di più semplice si possa immaginare, anche con bagagli e griglie portatili. Spingiamo le nostre Vespe in salita e in discesa al limite. Non potevo…

  • Ammettere fa dritti i pensieri

    Una volta, tornando a casa, trovai una mia ex fidanzata che circumnavigava il mio isolato in macchina, con i fari spenti. Era una notte fredda, un po’ di nebbia, potrebbe essere stato un giorno a caso, sparso tra ottobre e maggio, che le notti a Cremona sono tutte così, diocristo. Arrivai con la mia amata…

  • La sindrome della neve

    Scopro che quando penso alla neve penso al silenzio. Non penso al colore, alla consistenza o al sapore. Penso al fatto che quando c’è la neve, non c’è rumore. Cioè, l’elemento base della vita, solidificandosi, ribalta diametralmente una sua fondamentale qualità: banalmente vorrei farvi notare che la gamma delle manifestazioni atmosferiche della pioggia è talmente…

  • La sindrome del canale

    Ho scoperto che se non dai da bere alle piante, non muoiono. Stanno male un pochino, sì. Poi affondano le radici. Cercano l’acqua dove possono e a volte la trovano, a volte devono spaccare il cemento, a volte sollevano le strade, scavano, scoprono una sacca di acqua e se la fanno bastare. Altre volte no.…

  • La sindrome della piccola fiammiferaia

    C’era una volta una piccola fiammiferaia. Era piccola e dolce, con un cuore grande e i sogni ancora in mano. Amava la vita, la abbracciava con lo sguardo, spizzicandone a piccoli morsi il sapore quotidiano della meraviglia. Occhi spalancati. Dita sempre tese, braccia in avanti. Pronta allo slancio. La piccola fiammiferaia era cosi’, pura nella…

  • La sindrome del giardino del vicino

    Vai a teatro. Sei in coda. Davanti, un uomo, pelato ma con i capelli lunghi, con una giacca di velluto nera che puzza di naftalina e un dolcevita nero che sa di Valle degli Orti. Dietro, una coppia annoiata di cinquantenni con bambino, biglietti omaggio di qualche banca e/o fondazione e/o associazione culturale. Davanti, l’uomo…

  • La sindrome del milionario

    Vorrei scrivere qualcosa di intelligente e divertente. E mi ritrovo imbizzarrito sul niente. E allora faccio l’errore della vita: accendo la tv, doppia vi con l’accento sulla u. Povero me. E povero anche lui, sapete? Il mio televisore, dico. E’ menomato, esso. Non ha piu’ la gran varieta’ di canali di cui si fregiava un…