11 Comments

Join the discussion and tell us your opinion.

mafioreply
10 April 2003 at 10:12

troppo facile cosi’ pero’…
scontatissima…
non mi piace questa vignetta, e’ populista e banale…
vauro stavolta ha toppato!

mukereply
10 April 2003 at 11:52

Confermo, d’accordo con mafio.
Delle immagini di ieri cosa pensate?

contrarioreply
10 April 2003 at 11:53

HAI ROTTO IL CAZZO [scritto in caratteri 5000 linee ASCII]

mafioreply
10 April 2003 at 12:51

c’e’ modo e modo per far sentire la propria voce…e forse fuori da qui bisogna urlare per farsi ascoltare…ma qui no, qui e’ diverso. peccato tu non l’abbia ancora capito…un punto in meno alla tua intelligenza…

Alloreply
10 April 2003 at 13:05

‘C’avete rotto il cazzo…
ohohohohoooooooooohohhohohohoho
tutti allo stadio a vedere la partita e a fumarci i giunti!!
hohohoooooooohhhhhhhooooooohhhhhoooooohhhhhhhoooooooo vai Gattuso!’
sei ridicolo.
ahahahahahahahahahahahhhhh
un abbraccio,

mukereply
10 April 2003 at 18:34

Contrario sei un paraculo (oltre che un cerebroleso) perche’ non metti la tua mail.
E comunque “DUX” era fatto un po’ meglio di ‘sta merda.

fabreply
10 April 2003 at 19:03

voto a favore per la censura del messaggio…”dux” era quasi bello in confronto….ma queste menti pensanti non lasciano mai l’indirizzo email?

zazzireply
10 April 2003 at 19:28

ciao a tutti..io passo una volta ogni tanto da queste parti,ma vedo che gli “scienziati” come sempre abbondano…un complimentone al personaggio.sappi che conosco persone con idee anche molto piu’ estreme,ma che hanno il coraggio di esprimerle e farsi vedere.tu oltre tutto riesci anche a risultare particolarmente fastidioso,impedendo agli altri di confrontarsi obbligandoli a far scorrere tutta la tua opera meravigliosa…bah…ciao ancora e mafio…FATTI VEDERE!!!

siusireply
11 April 2003 at 15:20

contrario allo scambio di pensieri,contrario al confronto,contrario a ogni tentativo di produrre una propria opinione?!?!?!o cosa?
…che utilita’ hanno questi tuoi banali ‘slogan’?!
io ci leggo solo invidia,verso persone che tentano di metterci del loro e non stanno a guardare passivamente cio’ che vivono.
hai gia’ avuto fin troppe ‘attenzioni’!

Jabbosreply
14 April 2003 at 10:32

Bhe, una cosa e’ certa: dov’e’ Saddam?
Era talmente pericoloso che adesso dicono che e’ morto da tempo?
La vignetta non la commento ma do un consiglio: sostituire Vauro con Vincino, molto piu’ cattivo, molto piu’ intelligente… molto piu’ tutto dell’idiota Vauro (di cui apprezzo solo lo stile dei suoi disegni).
Peace to the God.

testamentoreply
18 April 2003 at 18:49

Nessuno che sia un vero Italiano, qualunque sia la sua fede politica,
disperi nell’avvenire. Le risorse del nostro popolo sono immense. Se sapra’
trovare un punto di saldatura, recuperera’ la sua forza prima ancora di
qualche vincitore. Per questo punto di fusione io darei la vita anche ora,
spontaneamente, qualunque sia purche’ improntata a vero spirito italiano.
Dopo la sconfitta io saro’ coperto furiosamente di sputi, ma poi verranno a
mondarmi con venerazione. Allora sorridero’, perche’ il mio popolo sara’ in
pace con se stesso.
Il lavoratore che assolve il dovere sociale senz’altra speranza che un
pezzo di pane e la salute della propria famiglia, ripete ogni giorno un atto
di eroismo. La gente che lavora e’ infinitamente superiore a tutti i falsi
profeti che pretendono di rappresentarla. I quali profeti hanno buon gioco
per l’insensibilita’ di chi avrebbe il sacrosanto dovere di provvedere.
Per questo sono stato e sono socialista!
L’accusa di incoerenza non ha fondamento. La mia condotta e’ sempre stata
rettilinea nel senso di guardare alla sostanza delle cose e non alla forma.
Mi sono adattato socialisticamente alla realta’. Man mano che l’evoluzione
della societa’ smentiva molte delle profezie di Marx, il vero socialismo
ripiegava dal possibile al probabile. L’unico socialismo attuabile
socialisticamente e’ il corporativismo, punto di confluenza, di equilibrio e
di giustizia degli interessi rispetto all’interesse collettivo.
La politica e’ un’arte difficilissima tra le difficili perche’ lavora la
materia inafferrabile, piu’ oscillante, piu’ incerta. La politica lavora sullo
spirito degli uomini, che e’ un’entita’ assai difficile a definirsi, perche’ e’
mutevole.
Mutevolissimo e’ lo spirito degli italiani. Quando io non saro’ piu’, sono
sicuro che gli storici e gli psicologi si chiederanno come un uomo abbia
potuto trascinarsi dietro per vent’anni un popolo come l’italiano. Se non
avessi fatto altro basterebbe questo capolavoro per non essere seppellito
nell’oblio.
Altri forse potra’ dominare col ferro e col fuoco, non col consenso come ho
fatto io.
La mia dittatura e’ stata assai piu’ lieve che non certe democrazie in cui
imperano le plutocrazie. Il Fascismo ha avuto piu’ morti dei suoi avversari e
il 25 Luglio al confino non c’erano piu’ di trenta persone.
Quando si scrive che noi siamo la guardia bianca della borghesia, si afferma
la piu’ spudorata delle menzogne. Io ho difeso, e lo affermo con piena
coscienza, il progresso dei lavoratori. Tra le cause principali del tracollo
del Fascismo io pongo la lotta sorda ed implacabile di taluni gruppi
industriali e finanziari, che nel loro folle egoismo temevano ed odiano il
fascismo come il peggior nemico dei loro inumani interessi. Devo dire, per
ragioni di giustizia che, il capitale italiano, quello legittimo, che si
regge con la capacita’ delle sue imprese, ha sempre compreso le esigenze
sociali, anche quando doveva allungare il collo per far fronte ai nuovi
patti di lavoro.
L’umile gente del lavoro mi ha sempre amato e mi ama ancora. Tutti i
dittatori hanno fatto strage dei loro nemici. Io sono il solo passivo;
tremila morti contro qualche centinaio. Credo di aver nobilitato la
dittatura. Forse l’ho svirilizzata, ma le ho strappato gli strumenti di
tortura.
Stalin e’ seduto sopra una montagna di ossa umane. E’ male? Io non mi pento
di aver fatto tutto il bene che ho potuto anche agli avversari, anche ai
nemici, che complottavano contro la mia vita, sia con l’inviare loro dei
sussidi che per la frequenza diventavano degli stipendi, sia strappandoli
alla morte.
Ma se domani togliessero la vita ai miei uomini, quale responsabilita’ avrei
assunto salvandoli? Stalin e’ in piedi e vince, io cado e perdo. La storia si
occupa solamente dei vincitori e del volume delle loro conquiste ed il
trionfo giustifica tutto. La rivoluzione francese e’ considerata per i suoi
risultati, mentre i ghigliottinati sono confinati nella cronaca nera.
Vent’anni di Fascismo nessuno potra’ cancellarli dalla storia d’Italia. Non
ho nessuna illusione sul mio destino. Non mi processeranno, perche’ sanno che
da accusato diverrei pubblico accusatore. Probabilmente mi uccideranno e poi
diranno che mi sono suicidato, vinto dai rimorsi. Chi teme la morte non e’
mai vissuto, ed io sono vissuto anche troppo. La vita non e’ che un tratto di
congiunzione tra due eternita’: il passato ed il futuro.
Finche’ la mia stella brillo’, io bastavo per tutti; ora che si spegne, tutti
non basterebbero per me. Io andro’ dove il destino mi vorra’, perche’ ho fatto
quello che il destino mi detto’.
I fascisti che rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini
esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorra’ darsi e
cooperare lealmente con le autorita’ legittimamente costituite per aiutarle a
rimarginare, nel piu’ breve tempo possibile, le ferite della Patria. Chi
agisce diversamente dimostrerebbe di ritenere la Patria non piu’ Patria
quando si e’ chiamati a servirla dal basso. I fascisti, insomma, dovranno
agire per sentimento, non per risentimento. Dal loro contegno dipendera’ una
piu’ sollecita revisione storica del Fascismo, perche’ adesso e’ notte, ma poi
verra’ il giorno

Leave a reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.