Pregiudizi.

Certo che con certe persone, con un certo tipo di persone, ci si puo’ provare a spiegarsi, ad argomentare le proprie idee, a dire la propria, a raccontare chi si e’ e perche’ si e’ in un determinato modo, ma a volte e’ tanto inutile.
Come stamattina, con un professore che mi accusa senza motivo di giocare con il computer durante la sua lezione, come stasera, a tavola con mio padre, che mi vuole spiegare che questa guerra e’ necessaria, come ora, che entro nel mio sito e mi trovo un messaggio che proprio non c’entra un cazzo con quello che sto dicendo.
Perche’? Non mi faccio capire bene o ci sono dei pregiudizi di mezzo?


Io parlo di guerra. E dico che non me ne frega niente di perche’ e per come viene fatta, liberta’ durature o quant’altro. Non me ne frega di chi e’ Saddam, se e’ il piu’ grande dittatore che la storia abbia mai conosciuto (memoria corta), se e’ un feroce tiranno che ha affamato il suo popolo per anni (ma l’embargo non c’entra niente?), se ha le armi chimiche, se e’ uno stronzo, un bastardo, un coglione o chissa’ che cosa. Non me ne frega di niente.
Me ne frega di una cosa: se la guerra e’ guerra, allora che sia di militari contro militari, non di bombe contro civili. Perche’ non vedo molta differenza tra il terrorismo degli estremisti islamici e quello statunitense: gli uni usano gli aerei contro gli uffici, gli altri le bombe contro i mercati. Il risultato comunque e’ il medesimo. Gente, persone che si fanno i cazzi loro e hanno l’unica colpa di appartenere ad un popolo che per qualcuno e’ il male.
Da quando e’ cominciata la guerra gli USA hanno ucciso piu’ di mille persone (lo dico con cognizione di causa… guardate questo sito: Iraq Body Count, leggete chi lo mantiene, le fonti e non rompetemi i coglioni, ok?) tra due mercati dei poveri (i ricchi iracheni hanno fatto le scorte di viveri da un paio di settimane) e un palazzo della zona residenziale (con 900 kg di bomba antibunker radiocomandata minchiantelligente). Oggi ci raccontano che un cecchino ha sparato contro ad un carroarmato (effetto – comunque – zero) e loro gli hanno risposto. Con una cannonata. Peccato che secondo loro il cecchino stava nel palazzo centrale di bagdhad, dove c’erano tutti i giornalisti. Ne hanno uccisi due. Figura di merda mondiale. Ma ovviamente negli USA di questo non se ne parla. Citus mutus, please…
Tutto questo per dire questo: io sono altamente schifato da questa guerra. Da chi mi dice “speriamo che duri poco”, seduto sulla sua poltrona. Da chi mi dice che e’ colpa di Saddam che non accetta l’Oil for food dell’ONU. La gente sta morendo di fame, cazzo, e rompi i coglioni con il petrolio. Ma merda, in che mondo viviamo? Sapete quanto costa questa guerra infame? Sapete che se Bush invece di comprare i missili che ha avesse regalato ad ognuno di noi una parte uguale del totale, avremmo in tasca 15 mila dollari in piu’ A TESTA?! E non mi venite a dire che se dai da mangiare agli Iracheni fai il gioco di Saddam. Ci hanno raccontato che gli Iracheni aspettavano i Marines come liberatori. E cazzo, adesso liberateli, dategli da mangiare, no!?
Due.
Vi prego, non mi venite a fare il discorso che sono comunista e che 100 anni fa il comunismo ha ucciso un tot di persone e 10 anni fa ha fatto ancora peggio in Cina, etc etc etc. Perche’ io non sto parlando di politica, e politica non sto facendo. Sto dicendo che questa guerra e’ una merda e che non e’ giusto che con delle bombe intelligenti muoiano mille civili inermi. Cazzo. E’ un crimine di guerra, ne piu’ ne meno. E non ditemi che e’ giusto, che Saddam c’ha le armi chimiche. Perche’ se le avesse, LE AVREBBE USATE! E non ditemi piu’ niente, non mi dite che e’ questione di capitalismo o comunismo o stalinismo o fascismo. Le ideologie non si combattono con armi intelligenti contro pietre, ragazzi. Questo e’ un furto internazionale, punto e basta.
Mao ha ucciso 70 milioni di persone?
Ok.
E io che cosa ti dovrei rispondere?
Che ha ucciso piu’ persone di Hitler, ma Hitler e’ stato piu’ cattivo perche’ ha ucciso in modo scientifico?
Ma, sinceramente non mi pare il caso. Anche perche’ comunque di sterminio si tratta. E mi nausea solo la parola. Sterminio, come di sterminio si DEVE parlare quando ci si riferisce a questa guerra inutile.
Ma invece di rispondere sullo stesso piano, mi si tenta di aggirare con giochetti vecchi di anni. Mi si accusa con pregiudizi stupidi.
Stamattina un professore punta il dito e mi accusa: dice che sto giocando, e non sto prendendo appunti con il portatile. Eravamo in classe in 20, in 10 prendevamo appunti con il portatile. Tra tutti, perche’ proprio IO? Ho la faccia cosi’ da culo? E’ una storia vecchia, ormai, gia’ vista mille volte. La barba incolta, i capelli lunghi, le maglie con i colori. Minimo minimo e’ pure comunista, questo…
Rispondo agitandomi, gli giro il portatile e quasi glielo tiro in faccia. Come si permette?
Invece di puntare il dito, penso che bisognerebbe studiare un po’ di piu’. E non dire banalita’. Perche’ si rischia di fare la figura del fesso, sempre.
Ma io sono il piu’ fesso di tutti, alla fine, perche’ mi espongo di piu’.
Pero’, intanto, so cosa mi piace e cosa non mi piace. E non mutuo la mia personalita’ da qualcun altro, da un libro, da uno stereotipo o da qualche -ismo vecchio e stravecchio.
Amen.

3 Comments

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altri punti di vistareply
9 April 2003 at 13:01

ma con che diritto,con che presunzione(sia per quello che dici,sia nel credere che siamo tutti li a pendere dalle tue parole…di quello che…”si espone”),con quali basi e fonti a cui non possiamo bene o male accedere tutti,ma sapendo o per lo meno dovendo sapere quanto possano essere di parte,alterate o manipolate…hai il coraggio
di scrivere queste cose?oltre tutto stabilendo cosa invece e’ o none’ banalita’ o linguaggio da smemo.per esempio:”se e’ il piu’ grande dittatore che la storia abbia mai conosciuto (memoria corta), se e’ un feroce tiranno che ha affamato il suo popolo per dici quello che anni (ma l’embargo non c’entra niente?)”..dici una cosa,ma fai intravedere l’opposto e alla fine non affermi niente,..e ci aggiungi questa cosina sulla memoria corta..ragion per cui la tua sarebbe lunga..!!!?-2:”se la guerra e’ guerra, allora che sia di militari contro militari, non di bombe contro civili.”.altra bella coerenza,ti spacci per pacifista o pacifico o quello che un po’ dici di essere e te ne esci cosi…almeno rileggiti!-3:”Tra tutti, perche’ proprio IO? Ho la faccia cosi’ da culo? E’ una storia vecchia, ormai, gia’ vista mille volte. La barba incolta, i capelli lunghi, le maglie con i colori. “ma questo bell’atteggiamento da vittimina dove siamo andati a pescarlo dopo tutto una sparata cosi di sentenze?4:-quali sarebbero argomentazioni sullo stesso piano con uno che persevera sulla strada del…A me non me ne frega niente!?5-:”Pero’, intanto, so cosa mi piace e cosa non mi piace. E non mutuo la mia personalita’ da qualcun altro, da un libro,”……<–davvero!?
boh,guarda io ti leggo poco e ti conosco anche meno,ma penso ci voglia un bel coraggio o una grande inconscienza,spero non una grande ignoranza,ad esprimere le proprie idee in questo modo.non contesto(non ne ho voglia ma soprattutto non sono in grado-interscambiabili-)le tue idee,ma il come le dici,arrogandoti diritti e saggezza in modo un po’ strano..non lamentarti se poi qualcuno ti da’ contro,magari sbagliera’ la forma,ma questo vale anche per te..Meno seghe mentali e piu’ tolleranza,quella vera!!ovviamente senza offese!

gundamreply
9 April 2003 at 14:27

Da quando la guerra e’ cominciata si dicono sempre le stesse cose… viene fino la nausea.
Giudizi, critiche… sia pro sia contro… sempre la solita aria fritta.
Tutti i blateroni avrebbero dovuto essere in una delle due torri ed avere il culo di sopravvivere per ritrovarsi a Bassora o Bagdad!!
Siamo tutti investiti da un’onda mediatica velenosa che nella frenesia del sensazionalismo crea tutte queste ricerche storiografiche squisitamente monofiltro… la guerra e’ sempre una sconfitta, ma come e’ comodo starsene in poltrona e’ fin troppo facile giudicare.
C’e’ chi dice che e’ meglio parlare che starsene zitti, ma onestemente il concerto e’ sempre lo stesso e la nenia non serve proprio a un bel nulla se non a creare un’altra guerra: quella delle opinioni (che spesso e volentieri degenerano in risse verbali da osteria)… quando dovremmo invece pensare a quello che sara’ dopo, quando sara’ necessario, piu’ che mai, essere uniti.

jabbosreply
9 April 2003 at 16:16

Ci si chiede come fare a ricostruire l’Iraq.
Si sono fatti paralleli con la ricostruzione dell’Europa, massacrata per estirpare il nazismo: in Europa e’ stato possibile costruire la democrazia, grazie all’America e ai sacrifici degli stati alleati, che hanno funzionato da cuscinetto ammortizzatore delle differenze, indipendentemente dalle due posizioni politiche contapposte (americanismo – comunismo).
Mi chiedo come sia possibile fare la stessacosa in Iraq, Paese circondato da stati ostili l’uno con l’altro.
Le differenze politiche sono superabili: in politica c’e’ sempre il compromesso e l’accordo.
Ma quando le differenze non sono politiche ma culturali?
Nella cultura non esistono mediazioni, non sono possibili accordi e distensioni.
Perche’ nessuno mai si chiede come riusciare a far convivere piu’ culture diverse su un unico territorio?
Come e’ possibile una ricostruzione quando tutti sono contro tutti?
Quando gli alleati se ne andranno dai territori devastati dalla guerra tornera’ l’anarchia, prenderanno il soppravvento gruppi tribali che si massacreranno tra loro per la supremazia del potere e del commercio.
Solo un cambio generazionale potra’ cambiare la situazione.
Ma come e’ possibile crescere una generazione sotto il controllo di un paese straniero?

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