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  • Oceano

    Non c’e’ tempo per fare domande. Quello era Jamal, il principe dei barboni. E’ lui, o meglio, era lui. Ma che gli e’ successo? Dov’e’ finita la sua barba, le sue infradito. Da fenomeno da baraccone si e’ trasformato in un turista qualunque. Vorresti raggiungerlo, ma le gambe non rispondono agli stimoli cerebrali. E’ normale,…

  • I tuoi giochi

    Sono evidenti i tuoi giochi. Gianni e’ come se avesse indossato gli occhiali a raggi X venduti dai giornali scandalistici per acquisire una capacita’ al limite del soprannaturale per decifrare parole e atteggiamenti di esseri viventi di genere femminile. Fatto, per altro, per lui non gia’ raro, ma semplicemente unico. Lui che per anni si…

  • SMS

    Cara Anna, patetica quanto te ne ho conosciute veramente poche. La tua insicurezza mi nausea. Tanti saluti.

  • Nebbia #1

    Sfuma e socchiude ogni speranza il grigio stantio dell’umido padano, su asfalti e calcinacci, dopo litri di bevande corroboranti a base di anice e luppolo. Hai ancora il suo profumo tra le dita, mutilate da un addio necessario per ricominciare a vivere. Ti manchera’ Jasmine, caro dolce Nino. L’hai amata come nessuno altro mai potra’.…

  • Rosa e bianco

    Ci sono alcune sere in cui mi costringo a tornare a casa con gli occhi abbassati, strisciando contro i muri del mio palazzo. Sono quelle sere che inspiegabilmente riesco a fare zero rumore sulle scale (o almeno cosi’ mi pare), e fisso l’alternarsi del marmo degli scalini. Rosa. Bianco. Rosa. Bianco. Muri gialli. Vomito, tra…

  • Mu:

    Commuoversi sempre, apnea. Il telefono suona la marcetta, ma dall’altra parte tuo padre ha una voce da oltretomba. Sono le quattro del pomeriggio e ancora non sai se fuori c’e’ il sole o no. Puzza di pioggia non c’e’, perlomeno. Pronto? Ciao pa’. E riattacca con la tiritera solita. Dice che senza tua madre non…

  • Lavabo

    E quando anche l’ultima fiamma della rinverdita primavera si estingue in gocce di fumo in costante loop attorno ad un’ossessione, quando l’ennesimo urlo si sara’ strozzato nel liquido lento e viscoso di un tiepido pomeriggio di lacrime immotivate, quando vedrai il sole lontano di una luna che sembra un faro a mezz’aria, schiantato di fronte…

  • One Hundred Days

    Un organo e una batteria lontana, misero riverbero a bassa fedelta’. La notte senza sorrisi vuole i titoli di coda senza attori principali, solo con comparse anonime. La notte semplice e idiota si chiama When your number isn’t up, diffusa lenta e sottovoce – roca fino in fondo – dall’impianto nascosto nei muri della casa…